Un ricordo di Antonio Pappalardo

Spulciando negli archivi…

Correva l’anno 2003.

Per l’esattezza era il 21 Agosto.

Un anno duro, infiammato, letteralmente infiammato!

Questa fu la testimonianza del compianto Antonio Pappalardo, all’epoca vice sindaco e assessore all’ambiente, dove ringraziava pubblicamente sul quotidiano Il Tirreno tutti i volontari che si prodigavano giorno dopo giorno, ora dopo ora, ad una dura lotta contro gli incendi appiccati nei nostri boschi.

Oggi, a distanza di qualche anno da quella estate, i cittadini ci ringraziano e ci salutano in egual modo, in questa quarantena che, spesso, assomiglia molto ad un’estate “di fuoco”.

Non siamo supereroi, non abbiamo super poteri, siamo persone normali, con la consapevolezza di poter e dover aiutare il prossimo, con le forze che abbiamo, con i mezzi che abbiamo, con il tempo che possiamo dedicare.

Questo è il volontariato.

Questo è il ricordo di chi, fino all’ultimo, ha creduto in noi, nel nostro mondo, nel volontariato come momento di aggregazione e crescita.

Grazie ancora Antonio, per tutto.

21/08/2003 Antonio Pappalardo su Il Tirreno

1 Luglio 1897: nasce il comune di Larciano

Il 1 Luglio, nella sala consiliare del Palazzo Municipale, alla presenza della Giunta Comunale, del Consiglio Comunale dei Ragazzi, del Prefetto di Pistoia, dei rappresentanti del comune francese di Poussan (Linguadoca), di alcune associazioni presenti sul territorio comunale e di un discreto numero di cittadini, il sindaco Antonio Pappalardo ha presieduto una serata speciale in onore della fondazione del Comune di Larciano.

Il 1 Luglio 1897, con il regio decreto 499/1897, il re Umberto I concesse al territorio di Larciano la possibilità di distaccarsi dal vicino Lamporecchio e formare una comunità indipendente. E’ la data di nascita del nostro comune: come sottolineato dal Prefetto, Sua Eccellenza Dott. Mauro Lubatti, sono pochi i comuni che possono vantarsi di possedere un vero e proprio compleanno.

Nell’occasione, il Consiglio Comunale ha voluto istituire 5 onoreficenze, tre delle quali consegnate nella serata sopra citata.

La prima, in ricordo della baronessa Irene Alfano Montecuccoli, prematuramente scomparsa nel 2007; le altre due, cittadinanze onorarie, hanno visto protagonisti il Maestro Gino Terreni, autore del monumento alle vittime dell’eccidio nel Padule di Fucecchio nell’agosto 1944, inaugurato nel 2002 alla presenza del Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, e il dottor Giuseppe Valter Peretti, imprenditore vicentino innamorato delle colline del Montalbano e gestore di una tenuta in località Caloria.